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SOYUZ IL TAXI PLANETARIO

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SOYUZ IL TAXI PLANETARIO

COD: 979-12-80185-43-3 Categorie: , Tag:

In sintesi: 

Autore: Carlo Di Leo – Francesca Maria Manoni

Sottotitolo: Scienza e tecnologia della più longeva navicella mai esistita dal tentato sbarco lunare all’International Space Station

Formato: 17 x 24 cm.

Casa editrice: Editoriale Delfino

Marchio: L’Onda

ISBN: 979-12-80185-43-3

Edizione: I edizione 2022

Numero di pagine: 448

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Descrizione

Della popolarissima navicella spaziale Soyuz, che da almeno 55 anni a questa parte, trasporta cosmonauti russi ed astronauti di altre nazioni verso gli spazi siderali crediamo ormai di sapere tutto. Eppure sicuramente, manca, almeno in Italia un libro che ne descriva morfologia, caratteristiche e prestazioni. Il presente volume si prefigge lo scopo di colmare tale lacuna. A metà degli anni Sessanta, mentre in America ferveva l’attività intorno al Programma Apollo, in Unione Sovietica si concretizzava il Programma Soyuz, una nuova famiglia di veicoli spaziali concepiti ancora una volta dalla genialità ingegneristica di Sergei Korolev. Nel 1963 mentre il “Progettista Capo” (così era chiamato appunto Korolev) era impegnato nel modificare la Vostok, per trasformarla nella Voskhod il suo staff di ingegneri era occupato a concludere la progettazione di una capsula orbitale a tre moduli chiamata Soyuz che in russo vuol dire “Unione”. La prima versione uscì con la sigla 7K-OK, e le richieste che tale veicolo doveva soddisfare erano quelle di trasportare tre cosmonauti e diventare il più versatile veicolo spaziale della storia. Esso, oltre alle comuni manovre (decollo, rientro e modifica della quota orbitale) doveva essere in grado di agganciare in modo automatico altri veicoli, permettere attività extraveicolari ed il trasbordo dell’equipaggio e, in base ai progetti iniziali, raggiungere anche obiettivi extraorbitali come la Luna. Anche se quest’ultimo obiettivo è stato in seguito abbandonato, la Soyuz continua giorno per giorno il suo alacre lavoro trasportando i vari equipaggi verso la Stazione Spaziale Internazionale.

Autore

Carlo Di Leo, nato nel 1961 e profondamente appassionato fin dall’infanzia a problematiche di natura scientifica e tecnologica, si è laureato in ingegneria presso l’Università degli studi dell’Aquila, nel marzo 1987. Successivamente ha superato gli esami di stato per l’esercizio della professione, e da quasi quarant’anni, oltre all’attività di ingegnere professionista, svolge un’intensa attività di studio e di ricerca concentrando i suoi interessi sull’astronautica, sulla missilistica sulle scienze spaziali in senso lato, e su temi di energetica nucleare. Convinto assertore della validità dello sfruttamento dell’energia atomica, anche se solo ed esclusivamente per scopi pacifici, che possono andare dalla costruzione di centrali per la produzione di energia, agli impieghi biomedici, nonché a future astronavi a propulsione nucleare, oltre a scrivere libri ed articoli, su varie riviste, prende parte attiva a conferenze, convegni, seminari, trasmissioni scientifiche televisive, e quant’altro si renda utile per la sua attività di divulgatore e promotore della cultura scientifica, che egli ritiene una vera e propria missione di vita.

Francesca Maria Manoni, dirigente fisico sanitario operante nel settore controlli di qualità in radiodiagnostica, ricercatore associato presso il dipartimento di Fisica dell’Università Sapienza-Roma 1 e docente di Fisica Medica presso l’Università Tor Vergata-Roma 2, ha a lungo lavorato in ambito fisico nucleare, fisico terrestre, sismologico, e climatologico. Ha svolto studi, ricerche e pubblicazioni sugli effetti da aerosol, sull’assimilazione dei dati meteorologici, sulla previsione meteorologica in collaborazione con la cattedra di Meteorologia, Università di Camerino, correlando le suddette tematiche con numerose relazioni di convegno. Specificatamente in ambito climatologico è supervisore di editing scientifico per prestigiose riviste internazionali ed è autore di progetti europei. Ha anche svolto collaborazioni presso la casa editrice IBN attraverso pubblicazioni in ambito aerospaziale di cui è appassionata. Con all’attivo numerose pubblicazioni nei vari settori di indagine, di recente ha svolto attività di ricerca sull’effetto Casimir per propulsione aerospaziale, sulla fisica dell’invisibilità, sulla tomografia sismica. Fa parte dell’organico dell’Università Università di Roma ed è membro della commissione scientifica per la Società Ufologica Italiana.

Sommario

Introduzione
Capitolo 1 – Le origini della cosmonautica e le prime missioni sovietiche in orbita terrestre
Capitolo 2 – Ulteriore sviluppo dei veicoli spaziali sovietici e lancio delle Voskhod
Capitolo 3 – Soyuz 7k-ok: quando anche i russi “volevano la luna”
Capitolo 4 – Morfologia, struttura, caratteristiche e prestazioni della navicella spaziale Soyuz
Capitolo 5 – Svolgimento delle prime missioni ed evoluzione tecnologica della capsula
Capitolo 6 – Dalla Soyuz 7k-T Ai Giorni Nostri
Capitolo 7 – Funzionamento della capsula progress e storia di una missione indimenticabile
Glossario essenziale
Bibliografia e sitografia

PREZZO

 30,00

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